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Nadia

Scappini

Autrice

Nadia Scappini: ritratto di un autore.

 


Poeta, narratrice e critica letteraria

 

Nadia Maurizia Scappini è nata a Bagno di Romagna il 30 dicembre 1949 e vive a Trento, dove si dedica all'insegnamento umanistico, alla promozione culturale e alla scrittura. Figura di spicco nel panorama letterario italiano contemporaneo, rappresenta un caso affascinante di vocazione poetica che, pur covando silenziosamente fin dall'infanzia, ha trovato il suo compimento consapevole e straordinario in età adulta.

 

La scoperta della vocazione poetica

La relazione di Scappini con la poesia nasce lontano dalle pagine: sin dall'infanzia percepirebbe le vibrazioni della natura e il fascino del silenzio, componendo già a sette anni versi per il padre che rappresentavano per lei il dono più consapevole e autentico. Questa inclinazione, però, rimase per decenni sommersa sotto gli impegni della vita ordinaria, custodita in quaderni privati carichi di emozioni adolescenziali e interrogativi sulla vita. La vera folgorazione creativa avviene nei primi anni del duemila, quando, all'ombra delle robinie nella casa dei nonni paterni, un fiume in piena di consapevolezza e urgenza espressiva la costringe a scrivere versi in una sorta di trance poetica. Come afferma la stessa autrice, fu l'improvvisa consapevolezza di quelle radici familiari—fino ad allora lontane—a liberarla da vincoli affettivi e formali, permettendole di accedere, con le parole di Maria Corti, alla consapevolezza che "non si colmano i vuoti del tempo, illuminarli però fa bene".

 

L'evoluzione della voce poetica

L'opera trentennale di Scappini testimonia un'evoluzione consapevole e progressiva della sua voce poetica. La raccolta d'esordio, Le parole del cuore (Mondadori, 2003), si caratterizza per una voce vicina al parlato e una gioia quasi naïf di neofita nella scoperta dell'espressione poetica. Con La luna nuda (Travenbooks, 2007) e Il ruvido mistero (Ancora, 2008), la poesia raggiunge una densità decisamente ermetica, dove il linguaggio si fa stratificato e allusivo, esigendo dal lettore una partecipazione attiva e profonda.

Le raccolte successive—Un'ora perfetta (Aragno, 2015), Come dire dell'amore (Moretti&Vitali, 2019), Preghiere imperfette (Moretti&Vitali, 2022) e la più recente plaquette Nu suntem singuri / Non siamo soli (Cosmopoli Bucarest, 2023)—mostrano un progressivo alleggerimento formale accompagnato da una maggiore essenzialità e distensione, fino a configurarsi come un canto narrativo che sappia coniugare il filtro ermetico della tradizione con il coraggio consapevole dell'autobiografia.

 

La poetica: preghiera, profezia e fede

Al fondo dell'intera ricerca poetica di Scappini risiede un asse poetico-filosofico immutabile e coerente. La scrittrice stessa lo definisce con lucida semplicità: poesia, preghiera e profezia sono sorelle fedeli, complici e compagne nel silenzio e nella solitudine. Quando scrive, secondo le sue stesse parole, Scappini "credo e prego insieme, insomma faccio un atto di fede nella vita". Questa concezione della poesia non come artificio estetico ma come atto fondamentale di fede e di penetrazione dei misteri dell'esistenza connette la sua opera a una tradizione profonda della lirica italiana e europea, da Dante a Pascoli, dai mistici al Novecento ermetico.

 

Formazione letteraria e maestri

La formazione letteraria di Scappini è solida e consapevole, costruita attraverso l'insegnamento umanistico nei licei di Trieste e Trento e alimentata da una lettura appassionata e metodica dei classici. Ha dedicato particolare devozione a Giovanni Pascoli, ritenuto innovatore straordinario della poesia italiana del Novecento, e ai lirici greci e latini (Saffo, Orazio, Virgilio). Tra i maestri contemporanei, annovera Giuseppe Ungaretti, Cristina Campo, Margherita Guidacci, Fernanda Romagnoli, Attilio Bertolucci e Giorgio Caproni. È convinta che il possesso del dono poetico non possa prescindere dallo studio rigoroso e dalla frequentazione intensa dei maestri per trovare autenticamente la propria voce.

 

Attività critica e promozione della poesia

Oltre alla creazione poetica, Scappini si dedica con impegno civile alla critica letteraria, alla divulgazione culturale e alla promozione della poesia contemporanea. Ha collaborato con riviste nazionali di rilievo e cura una rubrica dedicata alla poesia per un quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige. È presente nel sito "Italianpoetry", ha organizzato convegni e seminari di studio su poesia e mito, e ha promosso il Premio di poesia Città di Trento-oltre le mura nel 2018. Questo impegno riflette una consapevolezza della responsabilità dell'intellettuale contemporaneo nel preservare e valorizzare la poesia autentica in un'epoca di mercificazione editoriale.

 

Opera narrativa e saggi

Accanto alla poesia, Scappini ha sviluppato un'opera narrativa e saggistica di significativa portata. Ha pubblicato due romanzi, due saggi e un libro di racconti, tra cui figura il saggio E tuttavia Ti cerco (2008) dedicato alle interconnessioni tra preghiera e poesia. Il suo primo romanzo, Le ciliegie sotto il tavolo (Marietti 1820), risultò finalista al Premio Cortina e vinse ex aequo con Francesca Melandri il Premio Asti d'Appello, testimoniando di come la sua ricerca letteraria trascenda i confini della poesia pura.

 

Riconoscimenti e eredità contemporanea

L'opera di Nadia Maurizia Scappini ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali. La sua voce rappresenta nel panorama contemporaneo un modello di poesia rigorosa, spiritualmente profonda e formalmente consapevole, lontana dagli effimeri consensi dei social media ma radicata nella tradizione letteraria e nella ricerca personale di verità. In un'epoca in cui la poesia rischia di essere marginalizzata o banalizzata, Scappini mantiene viva la convinzione che la creazione poetica costituisca un atto essenziale di significazione dell'esperienza umana, una pratica di illuminazione dei vuoti del tempo e, infine, un modo di fare un'atto di fede nella vita stessa.

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