logo glomerulocdef

 ilglomerulodisale

logorip2scontornatosmooth

SEGUICI SU


facebook
instagram

Home

Shop

Chi siamo

Linea Editoriale

Autori

Blog

Eventi

L'Editore

Contatti

Team

Termini&Condizioni

 

alessandro fo

© 2025 Casa Editrice Ilglomerulodisale - Ilglomerulodisale S.r.l.s - P.IVA 05977230878 - Via Spadaccini, 16, 95131 Catania| Informativa privacy/cookies| Powered by Paolo Puccia

 

Giuseppe

Di Bella

Autore

 

Giuseppe Di Bella: ritratto di un autore.

 

Giuseppe Di Bella nasce ad Enna, al centro della Sicilia. Figlio di genitori musicisti, padre chitarrista, madre
pianista, comincia studiano la chitarra col padre e poi col maestro Alfredo D'Urso di Catania. Nel frattempo
sviluppa il suo interesse per la poesia e comincia a scrivere le prime canzoni, vicino al modo dei cantautori italiani.
Cantautore, interprete, poeta, chitarrista, da sempre cerca la propria “originarietà” in uno stile come sintesi
evolutiva della canzone contemporanea, vicina alla musica di composizione colta e di genere alternativo, ma che
si nutre dalla grande canzone d’autore e popolare del novecento. Dopo la formazione chitarristica in conservatorio
e con insegnanti di canto classico e moderno, comincia a far parte di diverse formazioni musicali. Dall’anno 2002
all’anno 2009. Ha realizzato musiche per il cinema, e musica di scena per il teatro.
Dall’anno 2002 all’anno 2003 fa parte dell'associazione musicale di ricerca folklorisica Janniscuru di Enna con la
quale realizza un primo lavoro discografico. Nell’anno 2008 in duo con Vittorio Ugo Vicari porta in giro per teatri
siciliani uno spettacolo per chitarre e voci e ballerini di tango, basato sulla ricerca della musica popolare del Sud
America dal titolo "Gli amanti, canzoni d’amore di lotta e di libertà".
Nel 2009 realizza ed esegue le musica dal vivo per lo spettacolo IMMENSAMADRE; prodotto dalla compagnia
dell’Arpa e con protagonista l’attrice catanese Lucia Sardo, lo spettacolo viene replicato in moltissimi teatri, tra cui
alcune tappe della rassegna Teatri di pietra in Sicilia e presso il Teatro Politeama di Palermo.
Nel 2015 con Enrico Coppola pubblica Il tempo e la voce (lavoro sulla Scuola poetica siciliana) un’opera con la
volontà di far rivivere i testi della Scuola poetica siciliana, quella scuola da cui la lingua italiana è nata, nel suo
utilizzo specifico di un volgare siciliano aulico, altissimo e formalizzato in modi e metrica. 12 testi – tra gli autori
più noti e perfino tra gli anonimi – sono convertiti dalla versione toscanizzata all’ipotetico archetipo, per
ricostruire – non solo in senso filologico – quella che doveva essere la prosodia, la musicalità originaria, coi suoi
vocalismi e le sue aperture e poi musicalicazzati e registrati dentro la Torre di Federico a Enna.
Sempre nel 2015 un suo brano è stato al centro del cortometraggio musicale “Lassami”, diretto e prodotto dal
regista Gianluca Sodaro, il video ha avuto la partecipazione dell’attrice italo-francese Angelique Cavallari De la
Tour. Il corto è stato presentato in anteprima mondiale al “Byron Bay International Film Festival” in Australia
nello stesso anno.
Nel 2017 la sua canzone “D’amurusu paisi”, coi versi di Tommaso di Sasso, è stata invece la colonna sonora del
video d’arte diretto da Antonella Barbera e Fabio Leone, in cui il Maestro Mimmo Cuticchio è stato protagonista in
qualità di oprante dei suoi pupi e attore.
Nel 2017 viene presentato in trio a Villa Malfitano-Whitaker lo spettacolo Il tempo e la voce. Canzoni dalla
Scuola poetica siciliana organizzato dalla Società Dante Alighieri-Comitato di Palermo in collaborazione con
l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e il Centro di Studi filologici e linguistici siciliani.
Il tempo e la voce è stato presentato in prestigiosi contesti, nazionali e internazionali come Il Teatro Biondo di
Palermo all’IIC a Barcellona in Spagna nel 2017 i Premi Andrea Parodi e Tenco.
Nel 2018 pubblica il libro-cd Fuddìa per la casa editrice Le fate di Ragusa. Il libro contiene un racconto in versi e
prosa e la prima produzione musicale inedita con brani di World d’autore, musicalizzazioni di Pessoa e intarsi
musicali di varie aree mediterranee, Diversi ospiti del panorama siciliano si avvicendano nel disco come
strumentisti e ospiti, tra cui gli attori Tino Caspanello e Cinzia Muscolino. Il disco viaggia per diversi festival
nell’isola e presso l’Accademia Ludus Tonalis di Roma.
Sempre nel 2018 crea un laboratorio unico nel panorama italiano, dal titolo Le sillabe di Orfeo, laboratorio in cui
oltre al percorso carsico del rapporto tra le varie forme di poesia per musica, si tende a ricollegare nella pratica
oltre che nel mito greco, l’originaria fusione tra canto e poesia, tra il dire versi e l’essere cantori. Da Saffo al
melodramma passando per il madrigale.
Durante l’estate del 2018 viene invitato alla residenza d’artista WRITE presso il monastero di Mandanici,
un’esperienza immersiva di una settimana dove ogni giorno compone una canzone diversa per ognuno dei temi
scelti in mattinata dai drammaturghi presenti alla residenza, WRITE vincerà l’anno successivo il premio nazionale
della critica a Roma.
Nel 2019 suona per la rassegna “Concerti al tramonto” con la direzione artistica di Giuseppe Prudente, al belvedere
di Sorrento, Vesuvio alle spalle, con Riccardo Gerbino alle percussioni e Salverico Cutuli alla fisarmonica.
In questo stesso anno crea le musica originali per il monologo dello scrittore Arbereshe Mario Calivà, “Una
margherita mennzu a li ginestri”, spettacolo dedicato alla strage di Portella della Ginestra. Con lui sul palco
l’attrice Aurora Cimino. Lo spettacolo nel 2021 viene ospitato dall’Università di Pavia, e realizzato presso l’Aula
del’400, con grande successo di pubblico.
Nel 2020 esce (sempre con Enrico Coppola) un concept album sul mito greco di Orfeo, che vede tra gli ospiti e i
collaboratori diretti: Ilaria Patassini Pilar, Mimmo Cuticchio, Enzo e Lorenzo Mancuso, Giovanni Arena,
Michael Occhipinti, Cinzia Maccagnano, Federico Ferrandina, Attilio Ierna.
E’ stato finalista per due volte al Premio Parodi in Sardegna, al premio Botteghe D’autore e candidato al Tenco.
Ha partecipato a tre diverse edizioni del festival internazionale dei Figli d’arte Cuticchio “La macchina dei sogni”.
Nel 2018 presso il museo d’arte di Palermo “Palazzo Riso” con il cantante arabo palestinese Faisal Taher.
Nel 2020 suona presso i Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, per la seconda edizione del Mercurio
Festival, invitato da Mimmo Cuticchio, secondo la particolare formula del festival.
Un suo contributo come cantautore è apparso nel documentario The sound of an island di Uliano Balestrini e
Gianluca Cangemi.
Pubblicato nel 2022 il concept album Sette Arcangeli per Almendra Music, assieme a una miniserie video girata
all’interno dello storico Palazzo Pennisi in provincia di Enna da Antonella Barbera e Fabio Leone.
A marzo del 2022 Giuseppe Di Bella realizza un concerto “event specific” in relazione alla mostra d’arte su
“L’altro lo stesso” dedicata a Borges all’interno del museo Zac Centrale di Palermo, gestito dalla Fondazione
Merz. Nel 2005 il polistrumentista e cantautore Pedro Aznar realizza un’opera fonografica sulle poesie del suo
connazionale Borges: Caja de Musica. Da questo canale privilegiato di conoscenza, Giuseppe Di Bella entra in
contatto con l’ “altro” Borges, quello vivibile e abitabile nella sua dimensione materiale, cioè musicale. Così il
cantautore siciliano restituirà la poesia del poeta argentino, e dei temi cardinali della sua opera poetica, tanto
attraverso le proprie creazioni originali quanto attraverso la vestizione sacra delle canzoni di Aznar, proposte in
una lettura e interpretazione delocalizzata, riplasmata, seguendo il focus di quelle melodie che dalla Pampa
scorrono fino alla Conca d’oro e ai monti dell’entroterra siciliano. Un concerto che neutralizza la dimensione
spettacolarizzata della performance di canzoni nell’intimità densa del chitarra e voce, in cui l’interazione tra poesia
e canto è alla base del segno sonoro icastico, che crea lo spazio condiviso della fruizione.
Inizia a ottobre del 2022 la collaborazione col chitarrista compositore Marco De Biasi, che musica il brano E non
chiedere nulla, del poeta David Maria Turoldo, interpretato da Di Bella e registrato e prodotto da Almendra
Music.
Nel 2023 parte per un tour musicale in Canada, promosso dagli Istituti Italiani di Cultura di Montreal e Toronto,
organizzato dal chitarrista jazz Michael Occhipinti, il tour si svolge con il gruppo Sicilian Jazz project e conta
numerose date, tra grandi palchi, jazz club e teatri.
Nel 2023 pubblica il doppio singolo Terraferma (canzone dedicata alle vittime delle migrazioni per mare)
e Com’è profondo il mare di Lucio Dalla, realizzando con Gianluca Cangemi e il pianista Aki Spadaro, una
“instant production” in studio dei due singoli.
Attualmente sta realizzando l’opera fonografica Tre sogni di Sanciu, col compositore Willy Merz che ha scritto
per lui una tessitura musicale sull’opera poetica del poema Don Chisciotti e Sanciu Panza del poeta Giovanni
Meli, il disco è prodotto da Almendra Music.
Viene suonato in anteprima il 3 ottobre a Torino, presso la Fondazione Merz, il concerto per voce e chitarra “Tre
Sogni di Sanciu” del cantautore siciliano Giuseppe Di Bella e del compositore Willy Merz.
Nel 2024 a dicembre viene invitato per il Congresso LIMBAS DE ITALIA, organizzato dalla FONDAZIONE
ANDREA PARODI, un convegno dove Di Bella partecipa come relatore dando un contributo sul rapporto tra
lingua siciliana e musica e ricerca etno antropologica e poi esegue il concerto “Autru L’incantu” insieme alla
violinista Eloisa Manera.
Nel 2025 su invito di Claudio Collovà è nella stagione ufficiale del SEGESTA TEATRO FESTIVAL con il suo
quartetto per il live “Altre Origini”, insieme a Giovanni Arena, Riccardo Gerbino e Alfredo Giammanco.
Attualmente sta scrivendo il nuovo disco originale OSCURE FIABE, un concept album che vedrà la
partecipazione di numerosi artisti italiani e siciliani.

ilgomerulodisale

Non perderti gli aggiornamenti

Lascia la tua mail e ricevi tutte le novità editoriali ed eventi