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Franca Alaimo

Dirige la collana 

“La rosa del guardare”

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Franca Alaimo è nata a Termini Imerese (Palermo) nel 1947.
Esordisce come poeta nel 1991 con Impossibile luna (Ed. Antigruppo Siciliano). Seguono a questa
raccolta: Lo specchio di Kore (Ed. Tracce, 1996); Il giglio verticale (Ed. Bastogi, 1997); Il luogo
equidistante (Ed. Laboratorio delle Arti, 1998); Il messaggero del fuoco (Ed. Thule, 1999); Samâdhi (Ed.
Bastogi, 2000); Magnifici dispetti (Ed. Helicon, 2001); Giorni d'Aprile (Ed. Thule, 2002); L'imperfetto
splendore (Ed. Thule, 2005); Corpo Musico (Fondazione Bisonte, 2007); Amori, Amore (Ed. The Lamp,
2009); Alejandra es aquí (Editorialdeloimposible, 2010); 7 poesie (Fondazione Il Bisonte, 2011); Sempre
di te amorosa (Ed. LietoColle, 2013); Traslochi (Ed. LietoColle, 2016); Elogi (Ed. Giuliano Ladolfi,
2018); sacro cuore (Ed. Giuliano Ladolfi, 2020); Oltre il bordo (Ed. Macabor, 2020); 7 poemetti (Ed.
Interno Libri, 2022); Fiori, quattro haiku con incisioni di Fabio Sgroj (Edizioni dell'Angelo, 2022);
Pentru Altundeva (Ed. Cosmopoli, 2023); 100 poesie (Ed. peQuod, 2024); le piccole -con Daìta Martinez-
(Ed. Spazio Cultura, 2025).
Ha anche editato tre e-book: Una corona di latta, Annunciazioni e Sorsi per la rivista on-line La
Recherche, rispettivamente nel 2010, nel 2011 e nel 2015.
Quattro i libri di narrativa: L'uovo dell'incoronazione (Ed. Serarcangeli, 2001); Dalla Normandia alla
Bretagna (e-book per la rivista on-line La Recherche, 2013); Vite ordinarie (ed. Giuliano Ladolfi, 2019);
La gondola dei folli (Ed. Spazio Cultura, 2020).
Numerosi i saggi letterari, tra i quali quelli su: Luciano Luisi, Franco Loi, Gianni Rescigno, Domenico
Cara, Tommaso Romano, Piero Scanziani, Raffaele Ganguzza, Dino Buzzati, Vira Fabra, L'Antigruppo
siciliano e altri.
Ha firmato centinaia tra prefazioni e postfazioni di autori contemporanei.
Ha tradotto dall'inglese due raccolte d Peter Russell: Long evening shadows e Living death,
rispettivamente per le case editrici Il foglio e Paideia, nel 2002.
È presente in molte antologie italiane e straniere, Storie della Letteratura Italiana e Blog nazionale e
internazionali. Alcuni suoi testi sono stati tradotti in rumeno, spagnolo e cinese.
Attualmente dirige la collana di poesia per le edizioni di Spazio Cultura di Palermo, e la collana poetica
La rosa del guardare per la Casa Editrice ilglomerulo di sale di Catania.
Ha ricevuto, nel corso degli anni, numerosi premi, quali: Giacomo Giardina, 2005; Pietro Mignosi, 2018;
Fimis, 2018: Ibn Hamdis, 2025.
Interessata alla diffusione della letteratura contemporanea, ha invitato a Palermo autori quali: Maria
Grazia Calandrone, Giovanna Rosadini, Giovanna Cristina Vivinetto, Anna Segre, Patrizia Baglione,
Silvia Rosa, Biagio Accardo, Tino Traina, Maria Grazia Insinga, Nicola Romano, Margherita Ingoglia,
Salvatore Sblando, Cesare Iacono, Anna Fresu, Jonathan Rizzo.
Nel 2020 la casa editrice Macabor le ha dedicato un'antologia poetica: Franca Alaimo: “e d'improvviso il
canto”, corredata da numerose testimonianze critiche.
Così di lei e della sua poesia hanno scritto autori contemporanei di grande spessore poetico:
Davide Puccini: “La poesia dell'Alaimo è una di quelle che evocano più di quanto non dicano, con un
alone magico che amplifica il significato delle parole grazie al fascino di impasti sonori che si avvalgono
con molta parsimonia di rime o di assonanze e consonanze, eppure risultano sempre armoniosi, così come
armonioso risulta un verso libero sempre finemente modulato: una poesia moderna e al tempo stesso
antica, una poesia senza tempo”.
- Aldo Gerbino: “Se la parola, per Franca Alaimo, è flusso maieutico, ricerca di Dio, corpo connesso alla
città, alla propria tensione biologica, sensitiva, alla sua esondazione spirituale, si mostra ancora
consustanziale al suono, evidente in quel Corpo musico (2007) che la percezione critica del nostro lontano
amico Giorgio Barberi Squarotti sancisce come “linguaggio giocosamente e appasssionatamente scabro,
bizzarro, saporosissimo”. E aggiungerei: mise en scène ornata da un dugentesco aulicismo interno, non
tanto per la forma, piuttosto per la midolla del suo fuoco originario”.
- Maria Grazia Calandrone: “Alaimo non si stanca di osservare la vita – la propria e quella del mondo, se
la rigira fra le dita delle righe come «un'arancia d'oro», come il suo corpo è stato fatto rotolare un tempo
per amore in mezzo all'erba. E questo rotolare della vita fra le righe è anch'esso atto d'amore. Come lo è
la libertà, che mi pare essere la cifra della scrittura-vita di Franca Alaimo, il cardine sul quale ruota tutta la
rotazione di questo universo: una libertà pretesa e ripetutamente conquistata, sia nella vita che in poesia,
perché quella di Alaimo è poesia che non piega a moda alcuna, ma continua la propria ricerca e la propria

adesione con il romanzo ininterrotto e coerente di un'anima che, con un occhio, mira all'azzurro dove
cantano alberi e usignoli, e con l'altro accarezza la terra che la tiene”.
- Giovanna Rosadini: “Non si può non rilevare (...) la comune sensibilità e affinità tematica con autori
coevi (...) seppure la Alaimo abbia una cifra e una tonalità tutte sue (con particolare riferimento alla
spiccata vocazione creaturale, coniugata alla sinuosa sensualità del dettato poetico), che si innestano a
buon dirittto nella tradizione poetica novecentesca, da lei molto frequentata, e interpretata e restituita con
naturalezza e una sapiente leggerezza”.
-Daìta Martinez: “Il metro di osservazione che per eletta natura le appartiene è, infatti, quasi un miracolo
di levità che resiste e si sprofonda con lucida acutezza e spietata bellezza su tutto il dolore stoccato dal
tempo e che, così conseguendo, si sottrae all'insidia minacciosa della disgregazione dando inizio all'atto
versificante la vita (...) costruzione linguistica in continuata conversazione, complemento di suono come
trasmigrazione dialettica e armonica di senso”.
Altri poeti e critici di grande spessore (impossibile elencarli tutti) hanno parlato della poesia di Franca
Alaimo (tra i quali: Alessandro Fo, Nadia Scappini, Luca Pizzolitto, Giannino Balbis, Patrizia Sardisco,
Gianfranco Perriera, Maria Grazia Insinga, Nicola Romano, Silvia Rosa, Guglielmo Peralta, Niccolò
Nisivoccia).

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